(5) CINQUE

“Cinque, come le dita del palmo della mano!”

Papà?

Non so bene da che parte del sedile sono, ma dovrei esserci anch’io. Siamo in macchina e stiamo andando al mare, tutti insieme, mamma, papà, io e i mie due fratelli. Ma quanti anni avevo? Forse sei, al massimo sette.

Avverto un colpo forte alla schiena e poi allo sterno, vedo alzarsi una nuvola scura che puzza di copertone bruciato. Ricordo l’odore? Un fischio all’orecchio, forte. Ma non ho orecchie, deve essere un ricordo nitido, fa quasi male.

Sono sotto al sedile con mio fratello, il secondo, che piange, ha sbattuto la fronte. Fuori dall’abitacolo sto osservando mio padre agitarsi e parlare, ci hanno tamponato. Poi vedo il mare, lontano. Sento la mia voce da bambina. Vedo le mie mani con un sacchetto in mano, sto cercando di consolare mio fratello, avevo trovato le biglie di vetro sotto al sedile scardinato. Mia madre sta stringendo tra le braccia il fratello più piccolo, ha fatto un salto fuori dalla culla.

Sono piccola ma sono già grande. Una seccatura.

E sono sabbia, sabbia tra le mani, sabbia appiccicosa sulle gambe, sabbia della pista per le biglie.  Poi, sabbia nei cavalloni del mare, tra i capelli di mio padre e i piedi di mia madre. Sabbia calpestata da piedi sconosciuti, circondata da piccole valve di telline, trasportata dalle onde dolci e lunghe, avanti e indietro, avanti e indietro.

E di colpo si apre un’immagine catturata da un diaframma aperto. Sono io, qualcuno mi ha fotografato e mi vedo, immobile, come congelata, mentre sto camminando. Quanti anni ho? Chi mi ha fotografato? Se non fossi disorientata direi che sono imbarazzata. Non so neanche con chi dovrei esserlo, ma sto ancora ragionando.

Quando finisce? Dov’è l’interruttore?

Non che sia stanca, davvero, ma mi disturba non poter decidere. Ho sempre pianificato tutto nella mia vita, possibile che adesso debba lasciarmi portare come se fossi in uno di quei viaggi organizzati da altri? Non mi spaventa l’imprevisto ma è come essere sulle montagne russe, al buio.

Conterò fino a cinque per vedere se succede qualcosa. Uno, due, tre, quattro…


(4) VUOTO

(6) LACRIMA NERA

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