E ci sono. Sulle montagne russe. Al buio.
Allora funziona! Forse ho trovato la formula che mi permette di cambiare panorama.
Mi sembra di essere a Disneyland, quella di Tokyo. Lo so perché sento le urla e vedo le lucine, come minuscole stelle, lucciole, venirmi incontro. No, aspetta, qui mi piaceva, mi stavo divertendo. E che cavolo! Già finito? Non posso neanche giocare un po’?
Qui mi sento soffocare, perché sono qui dentro? Vedo arrivare dei bambini che vogliono fare le foto. Ah, è il costume di Pluto. Capisco.
Mi sto sciogliendo nello zucchero filato rosa, avvolgendomi attorno ad un bastoncino. Qualcuno mi sta portando in giro mentre passa il corteo dei personaggi dei cartoni.
Ora ti vedo. Sono proprio sul cappello del Pirata e ti vedo Lorenza, con tuo marito e Allegra. Dovrei esserci anch’io da qualche parte.
Lo zucchero è diventato nero. Perché? Tu stai svanendo. Perché? Sta appassendo tutto, i personaggi stanno sciogliendosi come gelati al sole, Allegra è diventata grande, ha già 25 anni. Avverto un dolore fortissimo al seno destro e poi alla testa.
Sei morta. Sei morta Lorenza. Ma se sei morta dovremmo incontrarci, no? Perché no?
Sono sulla casetta dei Sette nani, guardo Biancaneve. Loro non si sono sciolti, ci sarà un motivo.
CI SARA’ UN MOTIVO PER TUTTO QUESTO?
Uno dei Sette nani sembra avvicinarsi e mi sorride, è la bambina che ho già incontrato! Spiegami, ti prego, aiutami a capire.
E siamo sulle giostre, io su un cavallo o forse sono il cavallo, Lorenza su un unicorno azzurro e la bambina dentro un tazza che gira. Ad ogni giro sorride, ad ogni giro sembra invecchiare, prima lentamente, poi sempre più veloce. La tazza si ferma e vedo la stessa anziana del matrimonio a Delhi che mi tende un braccio, facendo tintinnare i bracciali. Poi, di colpo, la tazza comincia a roteare vorticosamente e sfuma lasciando a terra una goccia di ossidiana.
“Sono le lacrime delle donne apache” dice Lorenza, “ versate per i loro cari. È per te.”
Una voce, forse una voce, comunque rivolta a me. Ma io non ho mani, non la posso prendere. E non ho orecchie, come posso sentire?
E sono ossidiana. Densa, immobile. Una lacrima nera.
