(23)LASCIAMI

Sono invisibile?

Come una nuvola striata dal vento, mi separo, mi allungo. Come una stoffa lisa dal tempo, che si lacera, senza strappi, lasciando larghe aperture, buchi sfrangiati.

Vita e morte mischiate, connesse.

Alcune esperienze nella vita sono inevitabili? Paura, rabbia, desiderio, amore, ho fermato le emozioni, ho deciso di non volerle provare più.

É la morte.

Questa mia decisione è stata un inizio o un termine?

Io, stoffa intrisa di lacrime, sono nella mano di qualcuno che non riesco a mettere a fuoco. Si gira lentamente e riconosco gli occhi, sono i miei. Ma non sono io, sono più vecchia. Le mani rugose stanno recidendo rose. Amavo le rose. Mai avuto il pollice verde, ma adoravo i fiori e, spesso, li lasciavo al loro destino, fiorire e morire sulla pianta.

Quegli occhi mi stanno fissando senza vedermi, quegli occhi sono i miei.

Sarebbe stato il mio futuro? Sto dando una “sbirciatina” su quello che ho perso? Non mi pare gran cosa.

Ora sono al cimitero e sto mettendo le rose al mio amore, la sua foto, così giovane, accarezzata dalle mie mani rugose.

Dolore. Profondo, continuo, incessante senso di solitudine.

Sarebbe stato il mio futuro?

Quello che sto privando non è niente al confronto. La stoffa si strappa, bagnata, pesante, copre i miei occhi.

Dove sei? Dove sono? Ci siamo persi, ti ho perso, mi sono persa. Lasciami andare mente, lasciami. Ho attraversato il confine.

Lasciami.


Foto di Scott Rodgerson da Unsplash