7 minutes

Ammettilo, la tua vita è piena di buoni propositi.

Ogni 28 giorni circa, quasi seguendo le fasi lunari, oltre a cambiare pelle come un crotalo, te ne esci con qualche sfida con te stessa. E’ così che si sviluppano i temuti “progetti a tempo”, proponimenti virtuosi come la certezza granitica, che so, di perdere quei 4 chili che ti impediscono di indossare i jeans di 10 anni fa.

Tra le sfide più gettonate, ecco spopolare la gymn di 7 minuti al giorno. Mai provato? Ti esorto a cimentarti in quello che assomiglia più a una prova del vecchio “Giochi senza frontiere” che a una sessione di fitness.

La spiegazione che precede il suddetto 7 minutes workout è a dir poco subdola e mentre la leggi ti senti più leggera… rassicurata da quello che diventerà un momento imprescindibile della tua giornata!

YEAH! READY, STEADY, GO!

E via che si parte col cronometro che arriva a 30 secondi in un attimo! Dallo schermo del tuo laptop ti sorride una signorina che ti esorta a continuare dopo 10 secondi di riposo e …si riparte col nuovo esercizio mentre stai ancora pensando che ce la puoi fare, ma sono già finiti altri 30 secondi e riappare la signorina…

Ti alzi ma il nuovo esercizio è a terra, ti stendi, è finito il tempo, vai verso il muro , è ora di riposare, cerchi una sedia, stop, era il momento delle flessioni…

E’ FINITA! COMPLIMENTI!   A chi?

ORA FAI UN PO’ DI STRETCHING!   Perché?

HAI CONSUMATO 120 CALORIE!!!   Ma davvero?

Quindi, più che sudata direi con l’aria confusa di un Chiwawa che esce da una centrifuga, te ne vai verso il divano, allunghi una mano verso i cioccolatini che stanno proprio lì davanti, vicino a quel libro e…

HEY, DOMANI TI ASPETTANO ALTRI 7 MINUTI!!!YEAH!

Fantastico. Continua a leggere

Call (me) center

Meno male che per risparmiare tempo, quando hai bisogno di informazioni, non c’è più la necessità di recarsi negli appositi uffici, no, ci sono i Call Center.
Il telefono. Cosa vuoi che ti dica. Come potremmo fare senza?
Vuoi sentire una voce amica?
LUI c’è.
Vuoi fare delle foto?
LUI c’è.
Vuoi scoprire la via più breve per arrivare dal calzolaio?
LUI c’è.
Vuoi avere delle informazioni?
LUI c’è.
Chi non c’è, invece , sono quelli che stai chiamando per avere le suddette info.
Oppure, se hai la fortuna di beccarli nell’attimo in cui hanno ricollegato la linea, 9 volte su 10 ti lasciano in attesa, con  la Cavalcata delle Valchirie a 140 decibel.
Se il tuo timpano resiste, devi pregare di poter alla fine parlare con qualcuno, che so, un usciere, la signora che svuota i cestini,  un lavavetri.
Così, anche se non ottieni le informazioni sperate, avrai la possibilità di avere gli orari di apertura al pubblico degli uffici.

💤 Call me tender, call me sweet, never let me go…

Cronaca di un Pedone da marciapiede

Pessima giornata ieri.
Stavo rientrando, per niente soddisfatta, quindi con l’aura grigio topo, e dopo l’ennesimo spintone/spallata/borsata, mi fermai ad osservare il tumulto di piedi scomposti che calpestava il marciapiede. Una miriade di piedi con vita propria che mi stava puntando!
Così mi sorse il dubbio di non essere sufficientemente wow!, probabilmente di non incutere alcuna reverentia maiestatis, necessaria ad acquisire lo status di “pedonem rispettabilis“.
Urgeva un’autodifesa veloce ed efficace come una peretta.
Avrei potuto indossare uno scafandro puntuto, ma non sarei stata a mio agio, avrei preferito farlo indossare a loro, e al contrario.
Nel dunque arrivò l’ennesimo pedonem velocissimus con manoprolungaiphone, che stava visibilmente ciattando e, OVVIAMENTE, non poteva(lui) guardare dove stava andando.
“CHERI!!! Sono davanti a te  e mi rifiuto solennemente di spostarmi!”
Attorno a me, invece, gli altri si allontanarono, quasi stesse arrivando Mosé, e mi lasciarono sola, sulla traiettoria di impatto——————–
E impatto fu.
Quasi una testata, seguita dal volo del telefono.
L’urlo che ne seguì:BR….ST…DO…CA..VA..!!!, può essere così tradotto:
BRravo STo, DOve CAricare il telefono VA bene? (Ucraino)
BRight day, STill  DOwn, CAll me Valerie! (American Pie)
BRoches STar DOrée, CAspitina, l’avez vous VAluez? (French Kiss)
Sorvolai(come il Phone) sugli epiteti e mi concentrai sul bernoccolo.
Il pedonem velocissimus, nel meantime, si era allontanato sollevando polvere e schizzi di pozzanghere, continuando a imprecare.
La mia prima reazione, lo confesso, fu quella di raccogliere un sanpietrino e lanciarlo al pedonem velocissimus ma, essendo un pò a corto di superpoteri (avevo appena fatto una torta), il rischio di colpire qualcun altro era altissssssssssimo.
Quindi optai per un anatema.
Tempo un minuto e, in lontananza si udì un altro scontro frontale, a seguire: BR…ST..DO…CA…VA—–
La serata fu deliziosa.

Vecchi si nasce

Vecchi si nasce.
E non per scherzo.
Stavo guardando una bimbetta che cantava in Tivvù e mi chiedevo quanti anni avesse.
Forse era una nana di trentacique anni. Ma NO!
Era proprio la figlioletta super-stra-ripena-di-talento di una adorante coppia di genitori neanche male, a dir la verità.
E, a dirla tutta, pareva che la bimbetta in questione fosse il risultato di violenze segrete, di interminabili notti rinchiusa nello sgabuzzino col lupo nero, di corsi di gorgheggio coatto ed ettolitri di decotto di erisimo bevuto con l’imbuto di prima mattina. (E’ noto che l’erisimo sollazzi le corde vocali e faciliti la diuresi).
Ergo, la questione che si propone incalzante è la seguente: perché?
Perché ogni volta che mi trovo di fronte a un enfant prodige vengo colta dal dubbio che sia stato un “tantino” manipolato?
Non avendo avuto bebè, pecco di esperienza nel settore, TUTTAVIA, quando parlo con i piccoli  emuli di Mozart, vengo assalita da un ribrezzo misto a incredulità: ESISTONO.
Non sono goblin cazzuti, sono solo bambini con una marcia(trionfale) in più.
Ecco perché, alla domanda della conduttrice alla piccola cantante:
< Ma le meches te le fai da sola?>
ho ripreso a respirare solo dopo la risposta:
< cosa sono le meches?>
Evviva(si fa per dire), Vecchi si diventa.

Voli pindarici nella voliera di Tuitter

Adooooooro navigare, ops, volteggiare in Tuitter.

Purtroppo in quella gigantesca voliera è quasi impossibile farsi sentire.
Allora conviene restare sul ramo ad osservare, a leggere.
Così, mi fermo ad ammirare le beccate tra i “pennuti” del web e rimango molto spesso affascinata da certi piumaggi multicolore.
Diciamo che a volte manca un tantino di grazia, ma che volete, quando si è in troppi a svolazzare nall’aire…
Anyway, rimango basita da vere e proprie perle di saggezza( e io di perle me ne intendo), snocciolate come se nulla fosse:
< Le persone che dicono: “in amore non contano le strategie, serve solo essere se stessi” di solito sono sole.>
c’è chi si confessa:
< La frustrazione e il senso di colpa, nel non riuscire a dare una svolta.>
chi pensa di poter scrivere qualunque cosa:
< NO! I will not have sex for money! I only have sex for jewels, furs, or mixed securities, like a lady.>
ci sono quelli pericolosi:
< La cosa più bella di Milano …. Il treno per Roma >
Ci sono le fescionbloggher, i politicallicorrect, i mammaquantosobello, le mammaquantosofiga, le micastoquiaperderetempo,i supervips, i minivips, i vorreiesserevips
E’ un pò presto per dichiarare a quale categoria appartengo,  come “autoreggente”, sono proprio una remigina (Scolaro di prima elementare; fonte Hoepli).
Accetto ripetizioni…

 

YOUNGHITUDINE

E anche ieri ho avuto conferma al mio stato di LIMBOFOLLIA: “To Young to be Old and To Old to be Young”.
Ma come funziona?
Quando avevo 30 anni ero troppo giovane per ricoprire incarichi ed ora cercano solo under 35…
In questa landa affollata, molto affollata, ci guardiamo increduli l’un l’altro.
Chi ha figli trentenni comincia ad osservarli con sospetto. Loro chattano ignari del fatto che i due pezzi da museo (dicesi genitori) navigano su Twitter o Facebook. Per la legge della “Mors tua vita mea”, dovranno fare attenzione alle nuove leve che arrivano spintonando cariche di energia, lauree, master e corsi di formazione.
Una dura lotta a suon di YOUNGHITUDINE che lascia sul campo carcasse di Baby Manager.
D’altra parte, se un romanzo orrido come <50 Sfumature di grigio> sta in cima alle classifiche, è lecito pensare che per tutti sia plausibile l’esistenza di un Megaboiardodelleconomia di (ben) 27 anni.

Occhei vecchie ciabatte. Diamoci una mossa perché qui non si muove foglia.

 

S.P.A- Sono Positivamente Assente

“Date a una ragazza la scarpa giusta e conquisterà il  mondo”. Marilyn Monroe

“Se sono due, è meglio”. MOI