Narcisista

Ho pubblicato un libro, il terzo. La decisione di condividerlo in un post mi ha sollevato alcune perplessità, dopo aver letto uno studio secondo cui “I 15 secondi di celebrità che molti cercano su Internet spesso assumono un tratto patologico fino ad un pericoloso esibizionismo.”

Ma non è in fondo quello che facciamo pubblicando quello che scriviamo?

Assistiamo a gare per aggiungere amici al proprio carnet col risultato di ottenere un numero di contatti ingestibile psicologicamente. Moltiplicare all’infinito la propria rete di relazioni sociali genera la malsana idea che, ogni potenziale gratificazione originata dalle relazioni umane, quali la visibilità, l’ascolto, l’attenzione, l’affetto, la protezione, dipendano dai numeri più che dalla intimità delle relazioni vissute.  Generare un aleatorio consenso sociale a dimostrazione della propria esistenza in vita. Devo aggiungere però che, da Narcisista, per quanto riguarda il marketing invece… i numeri sono importanti.

Inoltre, sempre in questo studio si affermava che, i Social Network Sites ,”sono delle piazze sociali dove i passanti non necessariamente si accorgono di quello che dici.”

E qui… il campanello d’allarme è diventato una sirena spiegata.

Quanti saranno quelli che leggono davvero quello che scrivo? Importa? A me, sicuramente sì.

Io seguo chi mi interessa, mi incuriosisce, mi può insegnare qualcosa.

Lo confesso, ho anche cercato di incoraggiare chi mostrava attimi di debolezza, come un urlo di aiuto, nascosto tra le righe di un post, ma questo è tutt’altro. Ho incontrato in questo Social, persone generose e persone egoiste, si evince, e non da quello che scrivono, ma da come interagiscono.

In fondo è solo un diario senza lucchetto, aperto, abbandonato su una panchina virtuale, chi vuole, può leggere, chi vuole.


25 pensieri su “Narcisista

  1. io… non so nemmeno da che parte si inizia a scrivere un libro… e tanto meno… mi considero una blogger…
    io… scrivo… condivido quello che mi piace… regalo piccole emozioni… se i Miei Petali possono aiutare ben venga… se no… una volta letti volano via con il vento…
    io… seguo quelli che mi possono insegnare qualcosa…da cui posso imparare anche quello che non so… leggo… lascio il mio commento… se ho qualcosa di utile da dire… se no… metto solo il mi piace…

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  2. Anche io sono d’accordo con quello che hai scritto, cara Marcella🌹: sì scrivere su wordpress o luoghi similari, è esattamente come scrivere un diario e lasciarlo aperto affinché chi passa possa leggerlo. Ma perché lo lascio? E qui sta il punto su cui riflettere.
    Occorre poi considerare che un conto è pubblicare una pagina di diario altro è la pubblicazione di un libro, che in ogni caso è chiuso, anche se abbandonato sulla panchina. Chiuso vuol dire che l’autore è sconosciuto, che il suo stile è sconosciuto, che è sconosciuto il suo mondo e ciò che di esso l’autore narra. Dunque chi lo trova ne diffida.
    Ritengo inoltre che nella società odierna la scarsa propensione alla cultura gioca il suo ruolo nel trionfo del disinteresse. Solo la pubblicità fa sì che il libro “abbandonato” diventi oggetto di desiderio.
    Personalmente preferisco buttare i fogli al vento (di wordpress). Io sto tranquillo e male che vada forse finiranno sul viso di un passante che, accecato, furioso e incuriosito, getterà un occhio a uno o due fogli. L’averlo accecato e reso furioso, mi basta. Buona serata, Marcella🌹

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  3. Anche io seguo blog che mi interessano, perciò leggo gli articoli. Raramente commento, invece; solo se ho qualcosa da dire. Ma mi sono abituata anche al semplice buongiorno, che per certuni sembra essere un obbligo, se no si offendono 🙂

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  4. Mi sembra corretto quello che hai scritto ‘Quanti saranno quelli che leggono davvero quello che scrivo? Importa? A me, sicuramente sì.

    Io seguo chi mi interessa, mi incuriosisce, mi può insegnare qualcosa. ‘
    Certo molti passano mettendo un distratto mi piace o un asettico saluto. Pare evidente che questi passano senza leggere. Però c’è anche chi si sofferma. Legga e forse commenta.
    Come a te, anche a me interessa chi passa e lascia un tangibile segnale. Così leggo e commento quello che mi può interessare.

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  5. Un post delicato, tanto delicato che nemmeno hai incluso il link per l’acquisto e neppure il titolo 😀 Anche se l’avevi fatto in un precedente post 😉 Ti leggiamo, ti leggiamo, tranquilla! WordPress non mi sembra un social, non so, io lo considero diverso. I numeri sono sicuramente un millesimo di quelli che si vedono sui “veri” social, ma la differenza è proprio l’attenzione. Penso che qui ce ne sia di più, chi legge un blog per definizione penso abbia intenzione di dedicare più tempo alla lettura. Sui social, per quanto me ne ricordo (a parte insta, non uso social di alcun tipo da 6 anni..o più), la velocità d’interazione era fulminea! Vai avanti a testa alta cara!

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