Arrivare.

Questa volta, andare al lavoro non avrebbe avuto il solito saporaccio amaro, stomachevole. Non avrebbe dovuto, come sempre fino ad allora, ingoiare spinose battute, vomitare grasse risate di circostanza, staccare con pazienza filamenti di false lusinghe. No, quel giorno se lo aspettava lieve, senza nessuna afflizione, e che scivolasse come un’ostrica in gola.

Contemplò il nuovo ufficio, la targhetta all’esterno col suo nome. Il SUO nome. Il cuore pulsava una marcia trionfale, le sembrava anche di essere più alta.

<Congratulazioni!>

Vibrazioni negative, dietro di lei. Ma, voltandosi, dalla sua nuova altezza, le parve di vedere quella che un tempo era stata una collega. Le pareva più brutta, e anche un po’ sciatta.

Ringraziò sorridendo e, sentendosi come Alice che aveva appena bevuto dalla bottiglietta, le sembrò di diventare enorme, rimanendo a fissare quella figura che velocemente rimpiccioliva sotto di lei.

Strani scherzi della mente. Mania di grandezza? Narcisismo esplosivo? Fece una spaventosa frenata col cuore.

Entrando nel SUO ufficio fu colta da una sorta di senso di colpa, accompagnato da una gelida solitudine. “La solitudine del leader “, sussurrò.

Tutto, là dentro, dalla scrivania al tavolo tondo con quattro sedie, parlava di nuove responsabilità, di risultati attesi. Ma non doveva sentirsi raggiante?

Non sapeva ancora come giudicare le sue reazioni.

Prima male, poi bene, poi accese il computer.

11 pensieri su “Arrivare.

  1. Quando si raggiunge una posizione che si credeva tanto in alto da non essere in grado di poterci arrivare, più che il senso di soddisfazione c’è l’ incertezza di essere adeguata al compito.Credo che non si possa mai essere arrivate, ma si deve valutare quanto si possa essere all’ altezza della situazione e qui già la protagonista vede una subalterna e la vede brutta e sciatta.Incomincia ad avere un effetto che potrebbe spaventare in quanto sfocia nel body shaming.Secondo me è negativo, le persone si valutano per la loro Anima,per l’ intelligenza e per tutto quello che riversano negli altri senza secondi fini .Mi sarebbe piaciuto che il racconto fosse un po’ più lungo… Grazie e sereno pomeriggio ciao Marcella.👍🏻💚🙏🏻🥰

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