Scripta Ludus VII edizione: vince…

Un grazie a Luz per l’opportunità di partecipare e un grazie non solo a chi mi ha votato: Eletta Senso, Massimo Legnani, Annamaria, Sari, e anonimi…ma a tutti quelli che hanno letto…

Questo è il mio explicit, vincitore del contest (ma per un capello!🤓), nato da questa foto

Immagine 2

Immagine 2

Fa freddo ma resta appoggiata alla ringhiera della finestra e ascolta Parigi che riprende fiato sotto di lei: passi, clacson lontani. L’appartamento ha già iniziato a cancellare la notte: il letto freddo, i bicchieri vuoti, l’odore che svanisce. Non c’è nostalgia, solo una calma nuova. Si accende una sigaretta mentre due corvi volteggiano proprio verso di lei. Uno solo si lascia planare dolcemente fino alla ringhiera. L’altro, se ne è andato. Restano così, uno di fianco all’altra. Sul tavolo, il telefono vibra. Non guarda. Ci sono messaggi che appartengono alla donna che era ieri. Si volta e fissa la valigia a terra. Si può andarsene anche restando, basta smettere di appartenere.

Quando esce, non si volta indietro. Scende le scale con la certezza muta che non sta sfuggendo da qualcosa, sta solo smettendo di aspettare.


Questi i loro explicit (devo dire, molto belli)

Così la Femme fatale uscì sul balcone. Si accese una sigaretta. Un corvo nero la guardava fisso. Il piccione era già partito con il messaggio fermo nel becco. Nella camera il suo amante pareva addormentato. Solo una macchia rossa si allargava formando un fiore sul bianco lenzuolo.

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L’immaginazione è un’aquila che spalanca le ali su mondi sconosciuti e la sua ombra, anziché oscurarle, illumina le cose che non sai. 

Ero rimasto fermo sul crinale per ore, imbambolato, ma intanto volavo come un uccello oltre la cerchia di colline, lontano fino alla Liguria. Dall’alto ho visto i panni stesi tra i vicoli stretti, l’ocra e il rosso pompeiano delle case, i muri scrostati e le persiane aperte verso il basso come palpebre socchiuse. Nella piazza della chiesa vociavano quattro ragazzetti col pallone, un gruppetto di anziani li guardava da brutte sedie in plastica rivolte al sole. Non ho visto il mare ma l’ho saputo appena oltre, ne ho respirato il sale disciolto nell’aria come nell’acqua della pasta. 

Quando ho riacceso il motore e ho fatto inversione per riprendere la strada di casa, non è stata una rinuncia ad andare oltre, ma la sensazione di aver davvero visitato un paesino dell’entroterra ligure di piccole bellezze e di altrettanto belle imperfezioni. E tanto mi bastava.

  • Sari del blog Voce di vento, Immagine 3 (Che non è stata inserita nel contest per una svista)

Nell’aria c’è profumo di terra bagnata e a tratti arriva anche quello del mare che, seppure distante, si fa sentire. 
Lei è lì, pronta a rinascere in quell’ora che la notte cede e la luce in arrivo la si può solo immaginare… ma non ha bisogno di un raggio per sapere che la sua ombra è lì, non si volta neppure a guardarla perchè ne sente la presenza ed in cuore le nasce un sentimento di religioso rispetto. 
L’ombra è tornata e questa volta non se ne andrà. Il benessere la invade, d’istinto apre le braccia, quasi a voler abbracciare la vita e il mondo che sta svegliandosi e  prova il desiderio di correre. 
L’aria fresca le riempie i polmoni e Lei corre, corre, corre verso l’Alba che l’attende.

Annamaria non ha partecipato, peccato, sarà per la prossima volta.

12 pensieri su “Scripta Ludus VII edizione: vince…

  1. Quando scrivi e finisce il pezzo ,rimango sempre fredda perché vorrei ancora leggere e riflettere sui tuoi racconti.
    Questo è pazzesco perché dà importanza ad una lettura attenta e ad un contenuto interessante.
    Questa dovrebbe essere la valutazione di merito e i tuoi contenuti sono molto belli.Mi dispiace che non hai vinto , sarà per la prossima volta.
    Ciao Marcella un abbraccio !🫶🏻👍🏻💞🌹

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